Come diventare un giardiniere professionista

Il giardiniere: da hobbista a professionista

Il giardiniere: da hobbista a professionista

Non c’è dubbio che fare il giardiniere sia un lavoro affascinante. In un’epoca di cubicoli e maratone in automobile, poter lavorare a contatto con il verde e la propria energia creativa è un lusso che pochi vogliono e possono permettersi. Purtroppo, molti sottovalutano l’importanza di una buona preparazione, convinti che gli attrezzi anteguerra lasciatigli dal nonno e poche nozioni apprese curando i pomodori sul balcone siano sufficienti ad intraprendere la carriera professionale. Di seguito, cercheremo di stilare una piccola guida per gli aspiranti pollici verdi.

Come prepararsi: burocrazia e corsi.

Per prima cosa, è necessario informarsi se per esercitare la professione in zona, sia necessaria una formazione professionale. Tutti sanno che occorre potare, concimare, innaffiare e tagliare l’erba, e molti sicuramente conoscono la differenza tra una vanga ed un badile, ma per dare il meglio, è necessaria anche una conoscenza approfondita delle piante e degli insetti più comuni, e dei loro cicli vitali. Chiunque abbia un giardino, potrà confermare come una maggiore o minore quantità di sole possa ad esempio cambiare totalmente la produzione di un piccolo appezzamento di terreno, e la qualità degli ortaggi e delle piante là coltivate.

In ogni regione, e specialmente nelle grandi città, è facile incontrare istituti professionali che forniscono corsi di preparazione adeguata, ma ogni regione ha differenti requisiti. Se in Veneto la formazione minima necessaria comprende 150 ore, a Monza la stessa ne richiede come minimo 400. I prezzi tendono ad essere invece più uniformati, con un range che va dai 450 ai 600 euro di media. Eventuali corsi specialistici (bioagricoltura, floricultura) sono certamente interessanti, ma di difficile digestione per chi non avesse già dimestichezza con le basi, senza contare che il prezzo può lievitare considerevolmente (dai 60 ai 400 euro in più), e non sempre i risultati sono soddisfacenti nel breve periodo.

I requisiti per diventare giardiniere.

Possiamo dire che le abilità che un buon giardiniere deve assolutamente possedere sono: conoscenza dei fiori e delle verdure; sapere riconoscere gli insetti ed altri piccoli animali, e la loro utilità o dannosità; conoscere i tipi di terreno da giardino, per poterli trattare con il giusto quantitativo di concimi; conoscere i giusti periodi di potatura e trapianto. In più, non è male avere delle buone conoscenze di pronto soccorso, vista la quantità d’attrezzi affilati e piante velenose con cui si può venire a contatto.

L’attrezzatura.

Una volta intrapresa la carriera professionale, è necessario procurarsi gli attrezzi adatti. Pale, vanghe e rastrelli possono essere comprati a poco prezzo in qualsiasi negozio di giardinaggio, o, volendo, anche autoprodotte se si ha la manualità necessaria. Ma per quanto riguarda gli attrezzi avanzati come un tosaerba od un decespugliatore, bisogna avere il coraggio di spendere un poco. Come per tutte le cose, un attrezzo di scarsa qualità può andare bene per un uso limitato a poche volte l’anno. Ma un giardiniere che può svolgere il suo lavoro anche per un 15-20 ore alla settimana, avere attrezzi di prima mano è fondamentale.

Ecco una lista degli attrezzi fondamentali, con relativi prezzi medi (suggeriamo per motivi di praticità e sicurezza, di comprare tutti i seguenti nella versione senza cavo):

 

Attrezzo
Prezzo medio
Tosaerba 250,00 euro.
Decespugliatore 260,00 euro.
Tosasiepi 180,00 euro.
Trituratore 250,00 euro.
Soffiatore 200,00 euro.
Pompa da giardino 250,00 euro.
Motozappa 500,00 euro.
Rullo da giardino 100,00 euro.
Arieggiatore 250,00 euro.
Trattorino 2000,00 euro.

 

Concimi e trattamenti speciali variano a seconda della qualità e del tipo di prodotto che si voglia utilizzare, biologico o chimico. Sebbene sia sempre consigliabile organizzare una zona di compostaggio per riciclare il rifiuto organico, è difficile prescindere totalmente da fertilizzanti industriali. Inoltre, la zona di compostaggio può essere facilmente presa d’assalto da piccoli animali, quindi è fondamentale valutarne l’effettiva utilità rapportata ai benefici che può portare.

Dopo aver conseguito la qualifica, si può lavorare come libero professionista oppure per aziende che operano nel settore della manutenzione e progettazione del verde.