Consigli per la scelta del biotrituratore

Consigli per la scelta del Biotrituratore

Consigli per la scelta del Biotrituratore

Un biotrituratore è un’apparecchiatura, spesso chiamata anche trinciarami, pensata per ridurre in piccole parti rami e altri scarti semilegnosi derivanti principalmente da lavori di potatura. Si tratta, in sostanza, di un macchinario estremamente utile per facilitare la decomposizione di tali rami che, in alternativa, verrebbero bruciati costituendo, in questo modo, una fonte d’inquinamento per l’atmosfera.
Grazie all’utilizzo del biotrituratore, invece, sarà possibile accelerare il processo di decomposizione del legno che, essendo un materiale di origine organica, si trasformerà in humus.

Da un punto di vista tecnologico, il trinciarami è costituito da un motore che aziona, a seconda del modello, delle lame o dei rulli, che provvedono a sminuzzare il legno in tantissimi piccoli pezzi che saranno poi raccolti all’interno di un apposito cesto di raccolta posto alla base del macchinario.

I biotrituratori presenti in commercio, sostanzialmente, si differenziano in due grandi famiglie: quelli dotati di tecnologia a rulli, e quelli con tecnologia a lame.

I primi sono in grado di realizzare un trinciato più grossolano che, oltre ad essere sminuzzato, viene compresso in modo da renderne più rapido il processo di compostaggio. Un esempio di trinciarami a rulli è il Biotrituratore Al-Ko LH 2800, caratterizzato da una potenza di 2800 Watt e, soprattutto, da una particolare alimentazione a rulli brevettata.

Biotrituratore Al-Ko LH 2800

Biotrituratore Al-Ko LH 2800

I biotrituratori a lame, invece, garantiscono un triturato molto fine; si tratta, quindi, di un macchinario ideale per triturare “scarti verdi, come legno e fogliame”, in grado di fornire come risultato un composto ideale per la copertura della base delle aiuole. Un esempio specifico di un biotrituratore con tecnologia a lame è il Biotrituratore Al-Ko MH 2800, anch’esso caratterizzato da una potenza di 2.8 kW. Per questi modelli è consigliabile al momento dell’acquisto, verificare la facilità di sostituzione delle lame.

Entrambi i trinciarami presentati sono caratterizzati da un telaio estremamente stabile, grazie alla presenza di ruote formato XL, da un’ampio cesto di raccolta per il triturato e da sistemi che garantiscono la massima sicurezza durante l’uso.

Il criterio ultimo che può aiutare nella scelta di un biotrituratore è, ovviamente, il prezzo; a parità di caratteristiche, infatti, il costo del prodotto costituisce a tutti gli effetti l’aspetto definitivo che porta a preferire una tra le varie soluzioni in esame.

Quella del prezzo, quindi, non è la prima valutazione che deve essere fatta per l’acquisto di un biotrituratore, dato che spesso, per risparmiare pochi euro, ci si accontenta di un prodotto dalle prestazioni decisamente scadenti; l’aspetto economico, in realtà, deve entrare in gioco solo in un secondo momento, e, soprattutto, solo dopo aver valutato la rispondenza delle prestazioni del trinciarami alle proprie specifiche necessità.