La pacciamatura, ovvero proteggere il terreno nutrendolo

 

La pacciamatura

La pacciamatura

La pacciamatura, ovvero la tecnica di ricoprire con uno strato di materiale inerte le nostre aiuole, orticelli e prati, è un metodo molto utile per mantenere la salute del nostro giardino e lavorare di meno, soprattutto durante i mesi estivi, quando è più importante proteggere il suolo dal caldo eccessivo e dagli acquazzoni improvvisi, ed in inverno, per creare una sorta di coperta naturale contro il freddo. Non solo, il ricoprire di materiale il terreno diminuisce le probabilità che attecchiscano i semi delle erbacce, e tiene alla larga molti insetti che normalmente danneggiano le piante, ma non i lombrichi, che continueranno nella loro opera di pulizia e riciclaggio del terreno. È consigliabile cambiare lo strato ogni anno, scegliendo con cura i materiali, e premurandosi di riparare il manto lì dove animali od intemperie possano averlo danneggiato.

Vediamo ora i materiali consigliati per le tre aree principali di un cortile: aiuole, giardino ed orti.

Il giardino:

Nel caso del giardino, è consigliabile usare solo l’erba tagliata di fresco, e solo quando il taglio lasci pezzettini corti e sminuzzati sul terreno (risultato ottenibile con un robottino, od anche con una falciatura regolare, ogni 5-7 giorni, del prato con un tosaerba dotato della funzione mulching).

Le aiuole:

Il discorso è totalmente differente, come si può immaginare, per quanto riguarda le aiuole. Essendo zone decorative all’interno del giardino, qui è necessario fare molta attenzione al materiale che si usa, che dev’essere molto ricco di nutrienti, per favorire una crescita rigogliosa dei fiori, ed al tempo stesso bello da vedere. In genere si consiglia la corteccia di pino od il lapillo, materiali dal colore acceso che fanno risaltare il verde delle foglie ed i colori dei petali. C’è chi consiglia anche foglie o paglia, ma questi materiali rischiano di venire intaccati da insetti e microrganismi, quindi non sempre sono la scelta migliore. Le foglie sono ottime invece attorno agli alberi e piccoli arbusti, anzi, nel caso dei primi è ancora più semplice, in quanto basta lasciare che le foglie cadute in maniera naturale dall’albero facciano il lavoro al posto nostro. Sebbene infatti l’ombra prodotta da rami e fogliame in genere sia sufficiente ad impedire la crescita di male erbe (tutti possono notare un cerchio più o meno sgombro da vegetazione attorno ai tronchi), le sostanze rilasciate dalle foglie permettono anche un riciclo dei nutrienti, e proteggendo il terreno dalle forti precipitazioni aiutano anche i lombrichi a sopravvivere.

L’orto:

Ultimo ma non meno importante angolo del nostro cortile, l’orto ha il vantaggio di non avere particolari richieste. Se volete pacciamare l’orto potete utilizzare semplicemente la paglia o il fieno.