La potatura: tipi, tecniche e attrezzi

La Potatura

La Potatura

La natura pota tramite il vento, le malattie o le azioni degli animali.
L’uomo cerca di imitare questa azione allo scopo di modificare e migliorare la crescita e la fruttificazione.
La potatura deve essere eseguita tenendo in considerazione diversi fattori, che vanno dal periodo dell’anno in cui eseguirla, al tipo di pianta, allo scopo per cui l’intervento viene praticato.
In generale, il momento migliore per potare è quello in cui la pianta è a riposo vegetativo, quindi in inverno. In questo periodo si provoca un trauma minore alla pianta, che in primavera rimarginerà in fretta i tagli, si limita la perdita di linfa e l’attacco degli insetti, meno vitali nei mesi freddi. Anche le infezioni funginee sono meno probabili durante la stagione invernale.

TIPI DI POTATURA

Raggruppando i diversi tipi, possiamo citare la potatura di formazione, che serve a correggere lo sviluppo della chioma ed a preparare una pianta simmetrica, che crescerà senza bisogno di grandi interventi.
C’è poi la potatura di diradamento, o di sfoltimento, che viene praticata su alberi adulti allo scopo di eliminare parti ammalate e rami superflui o posizionati in modo da non consentire un adeguato passaggio della luce che invece, agevolata da tagli mirati, consente di conservare in salute ogni parte della pianta.
La potatura di contenimento si rende necessaria quando, a causa della vicinanza di edifici o altro, bisogna, per l’appunto, contenere le dimensioni della chioma, oppure quando, per le condizioni del terreno o diversi fattori, la pianta soffre ed è necessario eliminare parti morti e malate. Questa tipo di potatura viene eseguito anche nei casi in cui a determinare l’asimmetria o il deperimento siano stati fattori atmosferici, come fulmini e vento.
L’innalzamento della chioma è un tipo di intervento che va fatto su piante che non devono intralciare lo spazio alla base, o per evitare che tolgano luminosità agli edifici adiacenti. Va fatto in modo progressivo, per dar modo alla pianta di adeguarsi alle modifiche che le sono richieste.
Infine, citiamo la potatura di riforma. E’ una sorta di rimedio ad interventi drastici come la capitozzatura (il taglio drastico di tutta la chioma), che cerca di far riprendere all’albero la sua forma e la sua fisiologia.

TECNICHE DI POTATURA

Il taglio drastico – la capitozzatura – della chioma è un sistema spesso usato per risolvere in fretta il “problema” potatura, ma è del tutto irrispettoso della natura della pianta e comporta un rivoluzionamento delle sue funzioni vitali.
Le principali regole da tener presente accingendosi a potare sono semplici.
Non bisogna tagliare troppo vicino alle gemme per non danneggiarle.
L’angolatura dei tagli deve essere di circa 45° verso il basso, per evitare ristagni e conseguenti malattie.
Tagli sempre decisi e netti, con attrezzi ben affilati e disinfettati tra una potatura e l’altra.

ATTREZZI

Non occorrono molti attrezzi per curare le piante ed, in particolare, per potarle; è però importante che siano di buona qualità, precisi ed affilati, sia perché il lavoro possa essere eseguito al meglio, sia per la sicurezza di chi opera.

Motosega da potatura

Motosega da potatura

Forbici apposite, troncarami, seghetto, una cesoia e svettatoi e seghetti su aste telescopiche per tagliare le parti in alto sono l’indispensabile per apprestarsi ad eseguire interventi in semplicità e sicurezza. Se non vogliamo utilizzare utensili manuali dobbiamo dotarci di piccole motoseghe adatte alla potatura (meglio se con barra carving) e per tagliare i rami più alti possiamo utilizzare dei multifunzione con asta prolungata che montano, alla cima dell’asta, la barra da motosega o la lama tagliasiepi.
Fili, tutori e mastice, o soluzione di solfato di rame al 5%, completano l’arredo di un potatore, per consentire di posizionare o sorreggere rami e tralci e per disinfettare i punti in cui si è tagliato.

In conclusione va detto che la potatura migliore è quella che non si nota.